Sapore, fibre, minerali e antiossidanti

Riso Nerone, pesce castagna e pomodorini confit

Entro al supermercato, reparto pescheria, tra le varie offerte vedo gli ultimi tre tranci del pesce castagna, si chiama così, come lo leggo sul cartellino. Non lo conosco, ma anche se chiaramente non in offerta – è comunque abbastanza economico – è l’aspetto freschissimo a colpirmi. E’ quello che dovrebbe colpire tutti davanti a un banco di una pescheria, ed è quello che colpisce me, sempre, quando decido di cucinare pesce. Quello che rovina i banchi del pesce è infatti l’abitudine al dozzinale. E me ne rendo conto perchè mentre aspetto il mio turno osservo e ascolto. Si tende a comprare non tanto al risparmio, che è tra le cose che contano nella scelta, ma alla non coscienza di quello che si sta comprando. Non elenco. Coppia vicino a noi, parlano tra di loro guardando il banco del pesce e scrutano, ma poi scelgono. Le zucchine le hanno e comprano i gamberetti. Gamberetti che chiedevano pietà. Di secondo, anelli di calamaro decongelati. Davanti a loro delle pannocchie che ci mancava scappassero dal banco e calamari, freschi. Li hanno lasciati lì. Ai più esigenti vengono anche puliti. Su gente, su le maniche! Con una cena di pesce così preparate dell’altro! E qui non si parla di sdegno, ma di spreco. Lo spreco di pesce fresco che la gente non compra.

Una premessa polemica, “m’aggia a sfugà!”

Due righe sul pesce castagna. Pelle coriacea con squame spesse (si consiglia la desquamazione dopo la cottura), carne bianca e tenera. Studio a vista, la carne si presta per cotture brevi. Quasi a pari del tonno, dove il minuto in più crea l’effetto stoppa. Volevo tentare un primo di pasta, ma sperimento una via di mezzo. Un riso – piatto unico. Dal risultato denoto la versatilità della carne di questo pesce. Per primi piatti, e come secondo, alla griglia o in umido. Saranno i prossimi, se solo lo ritrovassi.

Qui ho creato un cartoccio alla piastra. Il pesce aromatizzato con erbette, cuoce nei suoi succhi senza aggiunta di grassi.

Il tocco dolce e acidulo con una preparazione super easy, i pomodorini confit. La ricetta classica prevede una cottura lunga e allora eccovi una ricetta veloce, da sfruttare in tante occasioni.

Ingredienti (dosi per 2pp)

3 tranci di pesce castagna (circa 4 etti)

scorza di limone

maggiorana, timo e timo limonato

riso Nerone integrale (6 pugni medi)

una decina di pomodorini ciliegino

origano

zucchero di canna

sale

pepe

olio extra vergine di oliva

mandorle

uvetta (facoltativo)

Disponete i tranci di pesce su un foglio di carta stagnola. Mettete ciuffetti di maggiorana, timo limonato, timo e scorza di limone tra le fette di pesce. Chiudete la stagnola con i tranci mo’di cartoccio. Accendete una piastra e fate scaldare bene. Poggiate il cartoccio sulla piastra e fate cuocere per 10minuti. Togliete dal fuoco, ripulite il pesce da squame e spine e separate la carne ottenendo dei pezzi grossolani.

Nel frattempo portate a ebollizione abbondante acqua salata e aggiungete il riso. Cottura lunga, 18-20 minuti. A fine cottura, scolate bene e fate raffreddare leggermente.

Mentre cuoce il riso preparate i pomodorini confit. Lavate i pomodori e tagliateli a metà nel verso della lunghezza. Mettete i pomodorini in una padella e condite con sale, pepe, origano, zucchero e olio evo. Accendete il fuoco vivace e coprite con un coperchio. Fate cuocere a fiamma viva 7minuti smuovendo ogni tanto la padella per far sciogliere i succhi. Spegnete il fuoco e lasciate riposare.

Tostate le mandorle e sminuzzatele a coltello per ottenere una granella spessa. Immergete una manciata di uvetta in una ciotolina con acqua tiepida e fate rinvenire.

Dopo aver messo il riso in una terrina da portata aggiungete il pesce, i pomodorini confit, le mandorle e l’uvetta. Aggiustate di sale, aggiungete olio evo e origano e amalgamate il riso con tutti gli ingredienti. Aggiungete le erbette e la scorza di limone ben sminuzzati utilizzati per la cottura del pesce.

Servite tiepido e buon appetito!

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