Il melograno e le sue virtù

Simbolo di fertilità nell’antica Grecia e oggi, ornando i piatti durante le festività, per augurare fortuna per l’anno entrante. Ma perché il melograno è considerato un superfood? Nella classifica tra i migliori antiossidanti alcuni ricercatori hanno presentato i motivi circa la virtuosità di questo frutto.

Il melograno, originario dell’Asia Occidentale produce la melagrana, frutto che si presenta come una bacca carnosa con buccia spessa e cavità interna contenente semi carnosi e succosi. Il frutto maturo è giallo verde, con aree rossastre e la sua classificazione dipende dall’acidità del frutto che può essere acida, agro-dolce o dolce. Ne esistono diverse varietà ma la più conosciuta è la Wonderful, di origine americana ma selezionata in Israele si sta diffondendo in Sicilia con molto successo e ottime caratteristiche organolettiche.

Della melagrana, in questo articolo, trattiamo l’utilizzo dei semi per uso alimentare poichè trovano utilizzo anche in altri settori le parti del frutto diverse dal seme e i fiori del melograno.

Dicevamo frutto dalle molteplici proprietà; quella molto conosciuta è la proprietà astringente e diuretica. Inoltre, con un bassissimo contenuto calorico è fonte di flavonoidi, vitamine (A, C, E, gruppo B) e sali minerali come manganese, potassio, zinco, rame e fosforo. Ma concentriamoci un attimo su quello che hanno svelato i ricercatori del Politecnico Federale di Losanna, uno studio che porta alto il potere del melograno legato all’effetto anti-invecchiamento.

Ma in che senso? Cos’è che porta al rallentamento dell’invecchiamento cellulare?

É stato studiato che il succo di melagrana, assume i suoi poteri una volta entrato nell’intestino attraverso una sostanza metabolizzata dal nostro stesso organismo definita UROLITINA A. La funzione muscolare è la principale indiziata. In parole semplici i muscoli con l’avanzare dell’età perdono forza a causa dell’invecchiamento delle cellule che li costituiscono. Questa sostanza favorisce l’eliminazione delle cellule “invecchiate”. La metabolizzazione di questa sostanza però, spiegano gli esperti, dipende da persona a persona e si sta studiando proprio per realizzarne una sorta di integratore.

Che dire, io me ne sono fatta una scorta e voi che aspettate?

Potete utilizzare i semi del melograno al naturale, sgranandoli per utilizzarli come ornamento dei vostri piatti. Ad esempio, in un antipasto a base di affumicati, salmone, tonno o pesce spada sgranate i semi dopo aver condito con pepe, limone e olio. Darà un tocco agro-dolce al boccone. Altro utilizzo è un estratto multivitaminico con soli semi. L’estrattore è utile per sfruttare a pieno le potenzialità dei semi che diversamente possono risultare fastidiosi da mangiare poichè contengono una parte legnosa. Per chi non gradisse la particolare acidità del succo può aggiungere una mela per addolcirne il sapore. Il volume del succo ottenuto dai semi di un melograno medio è di circa 300ml. Il succo è inoltre utilizzabile per creare la bagna per una torta doppio o multi strato.

Io intanto sto sperimentando altre possibilità di utilizzo… Ditemi la vostra o scrivetemi se avete sperimentato qualcosa di interessante!

Fonti

Agraria.org
Focus

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