Clafoutis con fichi e mandorle

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 15minuti + 25minuti di cottura + 1h e 30minuti di riposo

Ingredienti (dosi per 6pp)

8-10 fichi maturi

60gr di mandorle

3 uova

80gr di zucchero

100gr di farina “tipo 00”

250ml di latte di mandorla non zuccherato

1 pizzico di sale

Semi di una bacca di vaniglia

50ml di marsala

Olio di semi qb per ungere le cocotte

Zucchero di canna per il fondo delle cocotte

Lavorate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso.

Inglobate piano piano la farina setacciata, aggiungete poi il sale e i semi della bacca di vaniglia, amalgamate il tutto dal basso verso l’alto. Aggiungete infine il latte e il marsala e amalgamate.

Ungete ciascuna cocotte con qualche goccia di olio di semi e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna spargendolo sul fondo e sui bordi; disponete i fichi sbucciati e aperti sulla base delle cocotte – considerate circa un fico e mezzo per cocotte – . Tritate le mandorle e aggiungetene uno strato sopra i fichi.

Versate l’impasto tendendovi a un cm dal bordo della cocotte; concludete con un altro strato di mandorle tritate e infornate in forno preriscaldato a 200° per 25minuti circa, comunque quando la superficie si sarà leggermente colorata.

Spegnete il forno, lasciate raffreddare e conservate in frigorifero per almeno 1 ora.

La monoporzione è ottima da gestire, specialmente in compagnia, elegante e moderna allo stesso tempo.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Una preparazione a base di fichi, il cui abbinamento richiama il principio della concordanza. La piacevole percezione della mandorla sul finale, unita alla dolcezza del frutto, vuole in abbinamento un passito di Pantelleria. Nel nostro caso la scelta cadrà sul Nun della Cantina Miceli, che grazie ai 12 mesi di affinamento in barrique rievoca al palato dolci note ammandorlate.


Clafoutis con nespole e ciliegie

Proposto e riproposto, dolce perfetto per questa stagione. Qui nespole e ciliegie.

Di ciò che rimane…porzionato
  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 50 minuti

Ingredienti

400gr di nespole

200gr di ciliegie

3 uova

80gr di zucchero

100gr di farina “tipo 00”

250ml di latte di mandorla

1 pizzico di sale

50ml di marsala

Olio di semi di mais o margarina vegetale per la teglia

Zucchero di canna da spolverizzare sul fondo della teglia

Zucchero a velo q.b.

Lavorate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. Inglobate piano piano la farina setacciata, aggiungete il sale e amalgamate il tutto dal basso verso l’alto.

Aggiungete infine il latte e il marsala e amalgamate piano dal basso verso l’alto con una spatola.

Ungete la teglia con l’olio o la margarina, spolverizzate dello zucchero di canna e disponete sul fondo della teglia fino a ricoprirlo le nespole sbucciate e tagliate in quattro parti nel verso della lunghezza e le ciliegie denocciolate e tagliate a metà. Versate l’impasto sopra la frutta e cuocete a 200° per 40 minuti circa.

Spegnete il forno, lasciate raffreddare e conservate in frigorifero per almeno 1 ora. Spolverizzate con zucchero a velo, tagliate a fette o quadratini e servite.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Un dessert dall’abbinamento semplice…perché il principio della concordanza, in questo caso, è molto facile da ritrovare per la gran quantità di vini dolci nei quali ritroviamo fragranze di nespole e ciliegie. È il caso, ad esempio, del passito Alì Alè della Fattoria Mantellassi nel cuore della Maremme.


Bonèt

E’ da inizio autunno che avevo in mente di fare questo dolce, folgorata da un’immagine bellissima riguardante questo dessert e probabilmente in un “momento” di incredibile voglia di sapor e color cioccolato. Cacao amaro preso, amaretti presi e nocciole pure, la tonda gentile trilobata piemontese. Una tira l’altra.

Dopo una prima prova, la seconda è quella buona. Adoro gli amaretti morbidi e ho voluto utilizzare questi – così quelli che avanzano…. – ma bisogna utilizzarli con accortezza, pochi, ben sbricioliati, e se lo fate con il frullino, un giro di lame e stop, altrimenti diventa pasta di mandorle. Donano un sapore pazzesco, deciso e delicato.

Propongo questo dessert per Natale, da preparare la sera prima.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h + 3h di riposo

Ingredienti (dosi per 6pp)

4 uova

8 cucchiai di zucchero di canna grezzo

2 cucchiai di cacao amaro

40 gr di amaretti morbidi

4 cucchiai di liquore al caffè

500gr di latte di mandorla

Nocciole per guarnire

Stampo budino di alluminio da diametro 18cm x 10 cm e teglia da 28 cm per bagnomaria

Sbattete le uova intere con 5 cucchiai di zucchero, quando saranno ben montate aggiungete il cacao amaro, gli amaretti sbriciolati, il liquore al caffè e il latte di mandorla.

Nel frattempo accendete il forno a 180°, rivestite una teglia dal fondo alto con carta da forno, versate dell’acqua senza raggiungere la metà del bordo della teglia e infornate. In un pentolino mettete i 3 cucchiai di zucchero rimanenti, mettete sul fuoco a fiamma bassa senza mescolare e appena lo zucchero comincia a dorarsi aggiungete 1 cucchiaio d’acqua, comincerà a bollire e rapprendersi leggermente. Spegnete il fuoco e versate in uno stampo di alluminio che avrete fatto leggermente riscaldare in forno.

Versate adesso il composto con le uova nello stampo e disponete nella teglia in forno. Aggiungete acqua calda fino a raggiungere quasi il bordo della teglia. Fate cuocere per 45 minuti, sfornate e lasciate raffreddare. Fate riposare in frigo per almeno 3 ore, sformate il budino su un piatto, guarnite con nocciole tritate e servite.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Il bonet è un dolce piemontese al cucchiaio la cui ricetta affonda in tempi lontani. Come più volte ribadito, il dolce si sposa in perfetta armonia con un vino dolce e nel nostro caso la scelta non può che cadere su un’etichetta del Piemonte, dal gusto gradevole, morbido in equilibrio e dal bouquet aromatico con note di frutta rossa matura. Farà il caso nostro il Brachetto d’Acqui della Cantina Braida Giacomo Bologna.


Coppa martini crema pasticcera e caffe’

Potrebbe somigliare a un tiramisù rivisitato, ma si tratta invece di un dolce da tavola tutt’altro che moderno. Quei dolci che ti risolvono il dessert, con i classici ingredienti da frigo-dispensa, quei dolci che a casa di mia mamma si facevano per merenda, e lei lo faceva a noi, ingredienti semplici, ma tutto goloso. I biscotti possono essere anche quelli secchi – qui ho utilizzato dei morbidissimi caporali – crema pasticcera, caffè e cacao.

Non so a voi, ma quello che mi piace è l’origine di un piatto, la sua proiezione dal passato al presente, il fatto di ripensare al passato di un genitore, o di un nonno o per i più fortunati di un bisnonno, e come quel piatto arrivi a noi ancora autentico, apportando qualche modifica per adattarlo alle esigenze – no lattosio! – senza stravolgimenti.

La coppa martini, uno tra i biccheri che più mi affascina, soprattutto per servire un dolce, lo trovo raffinato e di effetto.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h + 1h di riposo

Ingredienti (dosi per 4pp)

Una decina di caporali o savoiardi (quelli che avanzano inzuppateli a colazione!)

2 tazzine di caffè lungo

2 dita di liquore al caffè

1 cucchiaio di zucchero

crema pasticcera ricetta qui , versione con vaniglia, dosi da raddoppiare!

cacao qb

Preparate la crema pasticcera come da ricetta e il caffè e fate raffreddare. Aggiungete al caffè il liquore e lo zucchero. Assaggiate e considerate che non dovrà essere particolarmente dolce e alcolico. Preparate le coppe e sul fondo mettete un cucchiaino di crema, una porzione di biscotto e con un cucchiaio bagnatelo di caffè. Non eccessivamente poichè i caporali, particolarmente morbidi e spugnosi rischiano di ammorbidirsi eccessivamente. Ricoprite con crema e procedete con un altro strato allo stesso modo fino al bordo della coppa, spolverizzate infine cacao fino a ricoprirne la superficie. Fate riposare in frigo almeno 1ora e tirate fuori dal frigo 5minuti prima di servire.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Il dolce vuole il dolce. È il principio della concordanza che va seguito quando si serve il dessert. Nessuna eccezione. E quindi nel nostro caso andremo a scegliere un vino che nasce dalle morbide colline dell’Oltrepò Pavese: il Moscato della Tenuta Mazzolino. Con la sua nuance dai riflessi dorati, al naso risulta aromatico. Al palato si rivela cremoso e avvolgente, con delicata effervescenza mista al residuo zuccherino che cede il passo a una acidità sapida e rinfrescante, capace di ripulire il palato e invitare ad un secondo calice.


Kaiserschmarrn o “frittata dell’imperatore”

Ricettina letta e provata. Perchè succede così quando qualcosa ti ispira. La vacanza in Alto Adige mi ha dato degli spunti interessanti, soprattutto per quest’autunno-inverno… ma non anticipo nulla!

La colazione uno dei momenti che più preferisco in vacanza e nel weekend. Durante la colazione in albergo ho sotto gli occhi il giornale dell’albergo con notizie e attività della giornata e alcune curiosità. Tra queste una ricetta che cattura subito la mia attenzione… E sarà anche perchè arrivo davanti alla tovaglietta da colazione con parecchia fame che mi faccio prendere dalla voglia di fare e replicare…

Pochi e semplici ingredienti, veloce, la potete preparare come fine pasto, da accompagnare con del gelato e della frutta oppure per colazione. Promossa!

Ingredienti

2 uova

120 ml di latte di mandorla

80 gr di farina

25 gr di zucchero

30 gr di uvetta (ma io ho abbondato…)

15 gr di margarina

Zucchero a velo

Mettete l’uvetta a bagno in acqua tiepida.

Separate i tuorli dagli albumi, preparate una pastella lavorando i tuorli, il latte e la farina. Montate a parte gli albumi a neve con lo zucchero. Incorporate gli albumi montati alla pastella e amalgamate dal basso verso l’alto aiutandovi con una marisa.

In una padella mettete la margarina e fate sciogliere; aggiungete l’uvetta strizzata e versate nella padella la pastella. Lasciate cuocere qualche minuto, girate la frittata e spezzettatela senza cura. Muovete i pezzetti di frittata sino a fine cottura. Servite la frittata ancora tiepida con frutta (ottimi i frutti di bosco) e spolverizzate con zucchero a velo. Ottima se servita con una pallina di gelato…

7 ANNI DI AILI

30 maggio – AILI festeggia 7 anni di attività e voglio festeggiarla con questa torta mimosa alle fragoline di bosco, fresca e golosa.

Versione medio-piccola.

Ingredienti

300gr di fragole di bosco

2 cucchiai di zucchero

zucchero a velo

1/2 limone

Per il Pan di Spagna

3 uova

90gr di zucchero

90gr di farina “tipo 00”

1 pizzico di vanillina

scorza di 1/2 limone

margarina e farina per la teglia

Per la crema

3 tuorli

90gr di zucchero

25gr di amido di mais o farina

250 ml latte di mandorla (poco zuccherato)

buccia di limone

Montate le uova con lo zucchero e la scorza di limone fino a ottenere un impasto chiaro e spumoso. Setacciate la farina con la vanillina e aggiungetela all’impasto poco per volta amalgamando dal basso verso l’alto.

Prendete una teglia a cerniera da 22cm e passate della margarina sul fondo e sui bordi e infarinatela, versate l’impasto e infornate in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. A cottura ultimata sfornate e fate raffreddare bene.

Preparate la crema lavorando le uova con lo zucchero e l’amido di mais; aggiungete poco per volta il latte e versate il tutto in un pentolino.

Aggiungete scorza di limone, possibilmente evitando la parte bianca.

Portate a ebollizione e contate un minuto prima di spegnere il fuoco. Spegnete il fuoco, versate in una terrina e lasciate raffreddare.

Preparate una coulis di fragoline di bosco pesando 150gr circa di fragoline. Se avete un estrattore, ottenete un estratto aggiungendo all’estratto anche il succo di mezzo limone. Versate l’estratto in un pentolino e aggiungete 2 cucchiai di zucchero; portate a ebollizione e fate cuocere qualche minuto prima di spegnere il fuoco; fate raffreddare e mettete da parte.

Componete la torta tagliando a metà il Pan di Spagna. Con le mani scavate la base al centro tenendo i bordi alti 1cm e mettete da parte gli scarti. Con un pennello cospargete la superficie della base con la coulis e farcite con la crema pasticcera. Scavate leggermente il centro dell’altra metà del Pan di Spagna (dalla parte tagliata!) e appoggiatelo sulla base farcita; cospargete sulla superficie uno strato sottile di coulis e aiutandovi con una spatola ricoprite la torta con uno strato di crema, anche sui bordi.

Gli scarti messi da parte dovrete sbriciolarli il più possibile con i palmi delle mani ottenendo delle briciole fitte. Cospargete l’intera torta con le briciole e guarnite con le restanti fragoline di bosco. Prima di servire spolverizzate con zucchero a velo.

Raddoppiate le dosi per godervene qualche fetta in più….

Conosco - e in passato, prima dell'intolleranza, ho anche assaggiato -   la torta mimosa a base di crema chantilly,  
qui preparata per voi interamente per chi è intollerante al lattosio.  La bellezza di questa torta per me? 
l'aspetto fresco e romantico.
Clafoutis alle fragole

Clafoutis alle fragole

Con tante ottime fragole Candonga, il clafoutis è un buon compromesso tra torta e dolce fresco. Lo provo in tutti i modi e mi sorprende sempre!

Ingredienti

250gr di fragole

3 uova

80gr di zucchero

100gr di farina “tipo 00”

250ml di latte di mandorla

1 pizzico di sale

50ml di liquore alle mandorle o amaretto di Saronno

Burro o margarina vegetale per la teglia

Zucchero da spolverizzare sul fondo della teglia

Zucchero a velo q.b.

Lavorate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. Inglobate piano piano la farina setacciata, aggiungete il sale e amalgamate il tutto dal basso verso l’alto.

Aggiungete infine il latte e il liquore e amalgamate.

Ungete la teglia con burro margarina, spolverizzate con dello zucchero e disponete le fragole tagliate a metà sul fondo della teglia fino a ricoprirlo. Versate l’impasto e cuocete a 200° per 40 minuti circa.

Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare e conservate in frigorifero per almeno 1 ora. Spolverizzate con zucchero a velo, tagliate a fette o quadratini e servite.

Tartellette di mele annurche e crema zabaione

La mela annurca e le sue favolose proprietà in un dessert monoporzione delizioso.

  • Difficoltà: DIFFICILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 2h + 1h di riposo

Ingredienti (dosi per 6 porzioni)

Per la frolla

100gr di farina “tipo 00”

50gr di farina di farro

75gr di zucchero di canna

85gr di margarina

1 tuorlo

scorza di limone

un pizzico di sale

Per la crema zabaione

4 tuorli

80 gr di zucchero

12 gr di amido di mais

115 gr di marsala

5 mele annurche

Preparate la frolla amalgamando tutti gli ingredienti; impastate poco, ma fino ad ottenere un impasto omogeneo, formate una palla che avvolgerete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Nel frattempo sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili, disponetele distanziate su una teglia rivestita con carta da forno. Infornate a 180° per 15 minuti circa, il tempo di farle ammorbidire. Spegnete il forno e lasciare raffreddare.

Preparate la crema zabaione seguendo questa ricetta Zabaione vers. 2 – crema per farcitura

Utilizzate degli stampini per crostatine; dividete l’impasto di pasta frolla in 6 parti e cominciate a modellare ogni parte di impasto in ogni stampino rialzando i bordi. Infornate a 200° in forno ben caldo per circa 10 minuti spegnete il forno e fate raffreddare.

Farcite le tartellette con lo zabaione al centro e disponete le fettine di mele come a formare dei petali dall’esterno verso l’interno. Fate riposare in frigo per almeno un’ora e tirate fuori dal frigo 10minuti prima di servire.