Salatini alle fragole

Pensate alle fragole. Cosa vi viene in mente? Qualcosa di dolce, fresco, goloso e profumato, giusto? E al salato non ci avete pensato? In questo piatto mi avvicino al fresco e profumato e ci aggiungo altri due aggettivi, salato e sfizioso. Pensate a un aperitivo, questi salatini saranno perfetti!

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h e 30 minuti  

Ingredienti (dosi per 24 salatini)

Per i cestini di brisè

200 gr farina “tipo 00”

50 gr di olio di semi di mais

3 gr sale

80 gr acqua

Per la farcitura

1 avocado maturo (peso tra i 250-280 gr)

350 gr di fragole

succo di mezzo limone

olio extra vergine di oliva

pepe

sale

Stampo per mini cupcake

Preparate la brisè amalgamando tutti gli ingredienti. Ottenete un impasto liscio e sodo, create una palla e fate riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Preparate la crema di avocado tagliando a metà il frutto, togliete il nocciolo e aiutandovi con un cucchiaio estraete la polpa e mettetela in un frullatore. Aggiungete il succo di mezzo limone, il sale – prima la punta di cucchiaino, poi nel caso aggiustate – e 3 cucchiai di olio extravergine di oliva. Frullate fino ad ottenere una crema liscia, coprite con una pellicola e mettete in frigo.

Preparate i cestini di brisè prendendo lo stampo per mini cupcake e capovolgendolo. Stendete la pasta su un foglio di carta da forno e considerate uno spessore di circa 3-4 mm; con un coppa pasta di 6 cm di diametro o un bicchiere create dei cerchi. Adagiateli sulla formina, senza ungere la superficie poichè l’impasto è già oleoso, e pizzicate i bordi per creare la parte concava e decorare allo stesso tempo. Infornate in forno preriscaldato a 200° gradi per 8-10 minuti, in ogni caso appena vedrete la doratura togliete dal forno – il mio forno ormai è vecchietto…

Tolti dal forno fate raffreddare.

Preparate una brunoise di fragole e mantenetele al naturale, senza aggiungere altro. Farcite i cestini mettendo un cucchiaino di crema di avocado sul fondo del cestino di brisè, aggiungete un cucchiaino di fragole e date una grattata di pepe.

Potete preparare i salatini quasi sul momento o comunque non prima di un’ora dal vostro aperitivo per evitare che la brisè si ammorbidisca eccessivamente.

Facoltativo – ho decorato ulteriormente i salatini con delle fettine di fragole essiccate – prendete 2 o 3 fragole (comprese nelle dosi che vi ho indicato) e tagliatele a fettine nel verso della lunghezza considerando uno spessore di circa 5mm; disponete le fettine su un foglio di carta da forno e adagiate su una teglia. Infornate a 160° per circa 25/30 minuti. Potete preparare le fragole essiccate anche il giorno prima -.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Come ribadito più volte, il dolce si abbina col dolce. E anche qui nessuna eccezione, anche se nel retrogusto è evidente la nota speziata. Si può ad esempio andare su un rosato: il Moscato Rosa di Franz Haas si abbinerà perfettamente, grazie anche al gusto sapido e alla dote tannica che lo caratterizzano.


Legumi e cereali saltati con broccoli

Legumi e cereali arricchiti con verdura di stagione, spezie ed erbette. Un gustosissimo carico di nutrienti! Utilizzate i cereali e i legumi che preferite, possibilmente da cuocere con lo stesso metodo di cottura per facilitarvi la vita… ho infatti evitato i ceci che prevedono 12ore di ammollo. Abbiamo piselli spezzati, lenticchie, fagioli, orzo perlato, etc… Li trovate spesso misti in confezioni già pronte, solo da cuocere senza ammollo. Il salva-tempo qui è la pentola a pressione, ci dimezza – e più – il tempo, così è pensabile di organizzare un piatto così anche all’ultimo, dopo una giornata piena di lavoro. Altrimenti, senza pentola a pressione, si comincia a cucinare un po’ prima.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h e 30minuti

Ingredienti (dosi per 4 pp)

300 gr di cereali e legumi secchi da cuocere

1 broccolo grande

1 cucchiaino di curcuma

sale

1 spicchio d’aglio

olio extra vergine di oliva

rosmarino e salvia o erbette a piacere

Passate sotto l’acqua corrente i cereali e metteteli in una pentola con abbondante acqua fredda. Se utilizzate una pentola a pressione dal fischio, abbassate il fuoco e fate cuocere circa 30minuti. Spegnete il fuoco e lasciate sfiatare finchè la valvola registrerà zero pressione all’interno della pentola. Se utilizzate una pentola classica, portate a ebollizione e fate cuocere almeno 1h. Assaggiate e la consistenza dovrà essere morbida e non secca. Se necessario fate cuocere altri 10minuti.

Nel frattempo preparate la vostra pentola a vapore e mettete sul fuoco; pulite il broccolo, ricavatene i classici ciuffetti e mettete nel cestello della pentola a vapore. Fate cuocere per 15minuti e spegnete il fuoco.

In una padella mettete un filo d’olio evo, lo spicchio d’aglio schiacciato e la curcuma. Fate soffriggere appena e aggiungete i legumi e i cereali, i broccoli, le erbette sminuzzate e salate. Assaggiate e spegnete il fuoco. Aggiungete un filo d’olio evo a freddo e servite.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

La zuppa di legumi è un classico della dieta mediterranea, in questo caso impreziosito dall’azzeccata presenza dei broccoli e dall’aroma della curcuma. Abbinare il vino giusto è piuttosto semplice, poiché è sufficiente spaziare su diverse sfumature di rosso: si può scegliere una Bonarda dell’Oltrepò Pavese o una Barbera piemontese. In questo caso, tuttavia, è consigliabile un Nebbiolo in purezza come “L’Antagonista” delle Tenute La Meridiana, capace di tenere testa alle preparazioni più saporite e strutturate.


Olive condite

Dalla mia toccata e fuga in Sicilia secondo voi potevo rientrare senza beni di prima necessità? Macchè! Ho riempito per bene il mio bagaglio a mano e tra le scorte anche un sacchetto di olive siciliane, verdi, verdissime, al naturale da preparare alla siciliana appunto.

Si procede schiacciando le olive con un batticarne, un colpo deciso, ma non violento per non rompere il nòcciolo; dopo un lavaggio sotto l’acqua corrente, dovrete considerare circa 15gg da dedicare alle vostre olive: una volta al giorno scolare e rimettere in ammollo in acqua e sale e ripetere questa operazione fino a quando, assaggiando l’oliva, non si sentirà più la parte amara.

Saremo pronti per condire le olive con:

Ingredienti

1 cuore di sedano

1 spicchio d’aglio tritato e 1 spicchio in camicia

2 cucchiai di aceto bianco o di mele

olio extra vergine di oliva qb

prezzemolo qb

origano qb

peperoncino (facoltativo)

Tagliate a rondelle il sedano, sminuzzatene le foglie, tritate lo spicchio d’aglio e il prezzemolo. Dopo l’ultima scolatura mettete le olive in una terrina capiente e aggiungete tutti gli ingredienti. Amalgamate bene, coprite con un piatto e fate riposare in frigo qualche ora.

Potete consumare le olive subito oppure metterle in una boccia sterilizzata, ricoprirle di olio evo e conservarle per antipasti e aperitivi sfiziosi.

Schiacciata all’uva

I contrasti di sapori li amo da sempre, soprattutto quelli più azzardati. La prendo come sfida, farli funzionare è un gioco di equilibrio da buoni giocolieri e quando ci si riesce lo scopri al palato, se ti colpisce è fatta.

Qui giochiamo con il dolce e il salato. Un salato delicato, perchè abbiamo una focaccia morbida, e anche se la ricetta sfocia in un dolce qui non è prevista l’aggiunta di zucchero nell’impasto. Entra in gioco l’uva, nero-viola, chicchi piccoli, zuccherini, tipica per schiacciata. In cottura rilascia i suoi succhi sulla focaccia, già cromaticamente attira la mia attenzione. Tra porpora e viola intenso, naturale, autunnale.

Fuori dal forno è ottima dopo i pasti o a merenda, o a fine aperitivo per degustare un altro bicchiere.

Ingredienti

Per l’impasto

150gr di farina manitoba

150gr di farina tipo 1

4gr di sale

3 cucchiai di olio extra vergine di oliva

2 cucchiai di impasto lievito madre

acqua qb

oppure pasta lievitata del panificio / pasta lievitata che si trova in commercio.

Per la farcitura

Uva per schiacciata a piacere

zucchero di canna qb

zucchero a velo qb

olio extra vergine di oliva

Preparate l’impasto per la schiacciata amalgamando tutti gli ingredienti con una planetaria. Ottenete un impasto morbido, liscio e omogeneo, mettete in una terrina e coprite con pellicola e un panno. Lasciate lievitare almeno mezza giornata. Potete altrimenti utilizzare la pasta lievitata che può fornirvi il vostro panificio o la pasta lievitata che trovate in commercio.

Una volta pronta, dividete la pasta in due panetti. Rivestite una teglia con carta da forno e stendete il primo panetto non troppo sottile. Aiutatevi irrorando dell’olio evo sulla superficie. Lavate e asciugate i chicchi d’uva e disponeteli sulla superficie spingendoli leggermente nell’impasto. Cospargete con dello zucchero di canna e irrorate con olio evo. A parte stendete l’altro panetto di impasto, prima allargandolo con le mani e se necessario su un foglio di carta da forno. Adagiate il secondo impasto steso su quello già farcito e aggiungete i chicchi d’uva, lo zucchero e un filo d’olio su tutta la superficie. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 40minuti o finchè abbia raggiunto la doratura in superficie.

Lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo, tagliate a quadratini e servite.


L’abbinamento proposto da Ludovico Paganelli

Servita a fine pasto, è una gustosa preparazione che ben si accompagna a una vendemmia tardiva di Gewürztraminer della Cantina Tiefenbrunner. Qui il raccolto avviene in novembre, quando gli acini sono ricoperti da un sottile strato di muffa nobile, indispensabile per conferire una naturale concentrazione del succo e una delicata anima zuccherina.
Il giusto abbinamento per questa focaccia, è un vino come questo, perché la spalla acida che porta con sé, unita alla sapidità, riesce a equilibrare il gusto dolce della focaccia stessa.


Cucina terapeutica

C’è davvero un modo per concludere con il sorriso una giornata impegnativa a livello morale? Sì, c’è sempre! Ognuno ha il proprio modo ma per me valgono le virtù terapeutiche della cucina. Costo zero (o solo quello per la spesa) e libertà. La ricetta è arrivare a casa, rimuovere i cattivi pensieri e alzarsi le maniche per un progetto. Il progetto quella sera ha preso la forma di cuore, biscotti a cuore, tanti anzi, tantissimi.

Così, mentre altre persone avranno da pensare al loro massimo livello di maleducazione io mi godo la dolcezza di questi biscotti, fatti da me, per me e non solo…

Pochi ingredienti e prende forma un impasto semplice, che da anni riproduco e non mi stanca mai. In effetti è un po’ la strategia che ci occorre in questi casi, preparare qualcosa che porta la mente a un momento sereno, bei ricordi. E’ quello che serve a me in questi casi, perchè a creare ci penso, ma in altri momenti. I biscottini al vino sono stati il mio rifugio quella sera e ho raggiunto l’obiettivo…

Ingredienti

1 bicchiere come misurino

1/2 bicchiere di zucchero

1/2 bicchiere di olio di semi di arachide

1/2 bicchiere di vino bianco o rosso o liquoroso, tipo Marsala

farina tipo 00 qb

pizzico di sale

Amalgamate tutti gli ingredienti e aggiungete farina fino ad ottenere un impasto omogeneo che non si appiccica e facilmente lavorabile. Stendete l’impasto su un foglio di carta da forno, ottenete la forma desiderata con le formine oppure create delle piccole ciambelline. Cuocete in forno preriscaldato a 180° fino a raggiungere la doratura su entrambe le parti. Fate raffreddare, assaggiateli e provate a fermarvi…

Il melograno e le sue virtù

Simbolo di fertilità nell’antica Grecia e oggi, ornando i piatti durante le festività, per augurare fortuna per l’anno entrante. Ma perché il melograno è considerato un superfood? Nella classifica tra i migliori antiossidanti alcuni ricercatori hanno presentato i motivi circa la virtuosità di questo frutto.

Il melograno, originario dell’Asia Occidentale produce la melagrana, frutto che si presenta come una bacca carnosa con buccia spessa e cavità interna contenente semi carnosi e succosi. Il frutto maturo è giallo verde, con aree rossastre e la sua classificazione dipende dall’acidità del frutto che può essere acida, agro-dolce o dolce. Ne esistono diverse varietà ma la più conosciuta è la Wonderful, di origine americana ma selezionata in Israele si sta diffondendo in Sicilia con molto successo e ottime caratteristiche organolettiche.

Della melagrana, in questo articolo, trattiamo l’utilizzo dei semi per uso alimentare poichè trovano utilizzo anche in altri settori le parti del frutto diverse dal seme e i fiori del melograno.

Dicevamo frutto dalle molteplici proprietà; quella molto conosciuta è la proprietà astringente e diuretica. Inoltre, con un bassissimo contenuto calorico è fonte di flavonoidi, vitamine (A, C, E, gruppo B) e sali minerali come manganese, potassio, zinco, rame e fosforo. Ma concentriamoci un attimo su quello che hanno svelato i ricercatori del Politecnico Federale di Losanna, uno studio che porta alto il potere del melograno legato all’effetto anti-invecchiamento.

Ma in che senso? Cos’è che porta al rallentamento dell’invecchiamento cellulare?

É stato studiato che il succo di melagrana, assume i suoi poteri una volta entrato nell’intestino attraverso una sostanza metabolizzata dal nostro stesso organismo definita UROLITINA A. La funzione muscolare è la principale indiziata. In parole semplici i muscoli con l’avanzare dell’età perdono forza a causa dell’invecchiamento delle cellule che li costituiscono. Questa sostanza favorisce l’eliminazione delle cellule “invecchiate”. La metabolizzazione di questa sostanza però, spiegano gli esperti, dipende da persona a persona e si sta studiando proprio per realizzarne una sorta di integratore.

Che dire, io me ne sono fatta una scorta e voi che aspettate?

Potete utilizzare i semi del melograno al naturale, sgranandoli per utilizzarli come ornamento dei vostri piatti. Ad esempio, in un antipasto a base di affumicati, salmone, tonno o pesce spada sgranate i semi dopo aver condito con pepe, limone e olio. Darà un tocco agro-dolce al boccone. Altro utilizzo è un estratto multivitaminico con soli semi. L’estrattore è utile per sfruttare a pieno le potenzialità dei semi che diversamente possono risultare fastidiosi da mangiare poichè contengono una parte legnosa. Per chi non gradisse la particolare acidità del succo può aggiungere una mela per addolcirne il sapore. Il volume del succo ottenuto dai semi di un melograno medio è di circa 300ml. Il succo è inoltre utilizzabile per creare la bagna per una torta doppio o multi strato.

Io intanto sto sperimentando altre possibilità di utilizzo… Ditemi la vostra o scrivetemi se avete sperimentato qualcosa di interessante!

Fonti

Agraria.org
Focus

Biscotti della salute

Biscotto della salute o fetta biscottata, ma dolce. Facciamo che questi biscotti sono una piacevole via di mezzo tra un pane biscottato e il tipico biscotto del Lagaccio. Di base non ho utilizzato nè burro nè lievito di birra o chimico. Lievito madre, farina integrale e grassi vegetali.

Ingredienti

140 gr farina integrale

110 gr farina di grano tenero tipo “0” – manitoba

100 gr zucchero

2 cucchiai abbondanti di lievito madre

80 gr margarina

1 pizzico di sale

acqua

In una terrina unite tutti gli ingredienti secchi. Amalgamate e aggiungete il lievito madre e la margarina, se necessario anche acqua tiepida. Amalgamate con un impastatrice fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Riponete l’impasto in una terrina, coprite e fate lievitare per almeno 10 ore, o fino a quando avrà raddoppiato il suo volume.

Dopo il tempo di lievitazione, ricavate dall’impasto 2 filoni di circa 6-8 cm di diametro; ungete una teglia e riponete i filoni su di essa. Mettete in forno preriscaldato a 230° gradi per 15 minuti.

Sfornate i filoni e lasciate raffreddare. Abbassate la temperatura del forno a 180° gradi. Tagliate a fettine di circa 1cm i filoni e disponeteli in orizzontale sulla teglia. Infornate nuovamente e tostate le fette rigirando le parti. Cuocete fino a doratura raggiunta.

Sfornate e lasciate raffreddare. Gustate questi biscotti a colazione, arricchiteli con marmellata, miele, cioccolata… o a merenda.

Io li addento quando rientro da lavoro; il tempo per mangiarli trovatelo voi…