Frittelle di zucca

La zucca qui è la varietá DELICA che, seppur contenuta in grandezza, in contenuto mi soddisfa. Corteccia verde pino striata, polpa compatta e arancione acceso. E anche la dolcezza mi soddisfa. 

A pezzi grossolani e poi in forno è il modo migliore per renderla versatile e adatta per qualsiasi preparazione. Altrimenti una vellutata, con pentola a pressione, risultato super e tempi dimezzati.

Di domenica, avanzate queste cucchiaiate di purea improvviso delle frittelle, ma non salate, no no, voglio creare il mio fine pasto della domenica e inizio…

Ingredienti

175 gr di purea di zucca

80 gr di zucchero

1 uovo

125 gr di farina tipo 0

Scorza d’arancia

1 cucchiaino di lievito per dolci

Olio di semi di arachide per friggere

Zucchero a velo qb

In una terrina amalgamate la purea di zucca, lo zuchero, l’uovo, la farina e scorza d’arancia con una frusta. Lasciate riposare mezz’oretta e preparatevi per la frittura.

In un pentolino portate l’olio a temperatura; con un cucchiaino prelevate una parte di impasto grande quanto una nocetta e con l’altro aiutatevi per farlo scendere nel pentolino. Ogni pallina si gonfierà e sarà pronta quando comincerà a imbrunirsi leggermente. Scolate su carta assorbente, disponete su un piatto o in ciotoline e spolverizzate con zucchero a velo. Assaggiatele calde, una dopo l’altra…

Se vedi barba di finocchio innamoratene…

La vedevo, anni fa, ma non ci davo tanta importanza. Oggi la cerco, di rado la trovo, ma quando la trovo ne faccio scorta… Sono proprio le cime del finocchio che mediamente i verdurai non espongono, ma perchè la tolgono prima, chissà perchè, forse alla gente non piace vederla e di gente strana ce n’è…

E’ una parte del finocchio profumata e anche divertente. Sì, per me porta anche allegria. Riesco a entusiasmarmi anche guardando le verdure… Quello che mi sorprende è la freschezza che rilascia, anche da cotta. Mi piace pensarlo come fine pasto per rinfrescare le pance dopo un pranzo o una cena interessanti…

Un mazzo di tre finocchi con tanta, davvero tanta barbetta. Una parte l’ho utilizzata per il piatto che ho pubblicato ieri, i miei fagotti, un’altra parte mi è servita per una semplicissima e gustosa frittata. Ma in realtà è talmente versatile che ci si può divertire.

4pp / Per la frittata ho separato le cime dal fusto più fibroso. Dopo averle lavate per bene ho portato a ebollizione una pentola con abbondante acqua e ho immerso la barba di finocchio. Sbollentate per 5 minuti le ho scolate e con un coltello le ho sminuzzate. In una padella ho versato un filo di olio evo, fatto scaldare bene e aggiunto le barbe. Si mantiene la fiamma sostenuta smuovendo di volta in volta l’erbetta, e si sala. Sbattute 4 uova, aggiunta una macinata di pepe e un pizzico di sale. Versato il composto nella padella e coperta con un coperchio faccio cuocere per 1-2 minuti e giro la frittata. Si cuoce per altri 2 minuti e si spegne il fuoco. La frittata è pronta per assaporarne la “freschezza”.

L'acqua dove hanno cotto le barbe è un ottimo decotto digestivo e depurativo.

Possiamo utilizzarlo ancora come erbetta aromatica per un pesto dal tocco meridionale e per preparare una favolosa pasta con le sarde. Usatelo proprio così, come se fosse un’erbetta aromatica per arricchire un po’ quello che volete. Se ne avete troppo, dopo averlo separato dal fusto più fibroso, lavatelo, asciugatelo e conservatelo in bustine da freezer apri e chiudi.

Sono lieta di scoprire con voi nuove ricette, scrivetemi e presentiamole insieme!

Frittata con barbe di finocchio

Fagotti di crema di ceci aromatizzata al finocchio con baccalà

Io e i miei colpi di fulmine al mercato… Pensavo, poprio poco tempo prima, di non aver ancora visto in giro barba di finocchio. Ed eccola lì, la barbetta ammassata sopra alcuni finocchi nostranissimi, e piccolissimi. La barbetta giovane mostra la freschezza di questo ortaggio. Verde, fitta e profumata…

Ingredienti (dosi per 8pp)

Per 14-16 crespelle

  • Farina tipo 0
  • 2 uova
  • latte di avena
  • sale
  • margarina o burro per ungere

400 gr di baccalà bagnato

300gr di ceci lessati (alce nero)

ciuffi di barba di finocchio

sale

1 spicchio di aglio

olio extra vergine di oliva

erba cipollina

parmigiano reggiano

Preparate le crespelle con 2 uova e, utilizzando una tazza da tè come misurino, aggiungendo una tazza di farina tipo 0 e la stessa quantità di latte di avena e un pizzico di sale. Amalgamate il tutto con una frusta per rendere l’impasto liscio e omogeneo senza grumi. Nel caso si formasse qualche grumo, utilizzate un colino per filtrare. Ungete la superficie di un padellino o una crepiera con margarina e fate scaldare bene. Considerate per la crepe una dimensione di circa 15cm di diametro.

Aiutandovi con un mestolo versate una piccola parte di impasto nella padella e con una paletta cercate di distribuire l’impasto uniformemente. Fate cuocere alcuni secondi e quando riuscirete a sollevare l’impasto dai bordi sarete pronti per girare la crepe. Fate cuocere ancora qualche secondo e disponete su un tagliere la crepe. Procedete così per tutto l’impasto e fate raffreddare.

Preparate la crema di ceci, versando il contenuto del barattolo nel contenitore di un frullino a immersione. Aggiungete uno spicchio d’aglio, un filo di olio evo, un pizzico di sale e qualche ciuffetto di barba di finocchio. Frullate bene per ottenere una crema semi-liscia, coprite e mettete da parte.

Ho acquistato il baccalà il giorno prima, l’ho coperto di acqua fredda e tenuto a bagno dall’arrivo a casa al momento della preparazione. Due cambi d’acqua nel frattempo. Adesso, scolatelo, asciugatelo e tagliatelo a pezzetti. In una padella versate un filo di olio evo e fate scaldare bene. Aggiungete il baccalà e fate cuocere fino a far asciugare quasi completamente l’acqua rilasciata in cottura. Spegnete il fuoco.

Componete il fagotto mettendo al centro un cucchiaio di crema di ceci, qualche pezzetto di baccalà e un ciuffetto di barba di finocchio. Raccogliete con delicatezza i bordi della crepe, uniteli e chiudete il fagotto con un filo di erba cipollina. Disponete su una pirofila che avrete precedentemente unto con margarina. Dopo aver composto tutti i fagotti spolverizzate con parmigiano reggiano e infornate per 5minuti a 200° in forno preriscaldato. Fate riposare 1-2 minuti e servite.

Insalata tiepida di cavolo nero e patate

Il mio giretto settimanale al mercato mi carica di idee. Impazzisco nel girare tra i vari venditori e farmi le mie idee per riempire il frigo e la dispensa di casa con delizie stagionali. Sì, calco sul possessivo “mio” perchè questo è come vedo io fare la spesa e sfruttare al meglio la stagionalità dei prodotti. Non è detto che sia la vostra stessa visione anche se cerco, da sempre, di trasmettere quest’abitudine, un’ottima abitudine per la nostra salute.

Sono due i mercati che frequento a Genova, il Mercato Orientale di Via XX Settembre al numero 75r e il Mercato Comunale in Piazza Terralba. Uno è l’altro hanno alcuni banchi che per me sono tappa fissa…

Pioggia e in previsione una cena a quattro. Banco di verdura locale. Anzi localissima (passatemi il termine) e selezionatissima. Mazzetti di ortaggi come mazzetti di fiori, perchè son primizie. La mia spesa, cimette di rapa, cavolo nero e ultimi fiori di zucchina. Sarà una cena contadina, ho deciso.

Con i fiori di zucchina una fritturina, poi gli annessi (che qui non vi cito, ma se volete il menù della serata scrivetemi) e di primo, con le cimette di rapa cosa potrò mai mettere in tavola?? Due orecchiette!

Ma qui il protagonista è un contorno a una gustosa coscia di agnello, intera. Mentre mi dirigo verso casa penso all’uso che farò del cavolo nero. Croccante, deciso e amaro per natura vorrei addolcirne i connotati. Ci riesco ma è sempre cavolo nero! A voi la ricetta.

Ingredienti (dosi per 4pp)

1/2 kg di cavolo nero

pomodori secchi sott’olio

1/2 cipolla rossa

una manciatina pinoli

una spruzzata di marsala

miele

3 patate medie

origano

sale qb

olio evo qb

Lavate le foglie di cavolo nero e tagliatele a listarelle sottili. In una padella versate due cucchiai di olio evo e fate scaldare bene. Aggiungete il cavolo e fate cuocere a fuoco vivo qualche minuto. Sfumate con un goccio di marsala, versate un dito d’acqua, salate, abbassate il fuoco e stufate il cavolo.

Tagliate finemente mezza cipolla rossa e aggiungetela al cavolo insieme ai pinoli e ai pomodori secchi leggermente sminuzzati. Aggiungete mezzo cucchiaino di miele, e fate cuocere fino a far evaporare completamente il liquido di cottura. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

A parte pelate tre patate medie, tagliatele in quattro parti nel verso della lunghezza e ottenete degli spicchi. Disponeteli su una teglia rivestita con carta da forno, salate, aggiungete l’origano, l’olio evo e infornate a 180° in forno preriscaldato per 15-20 minuti.

In una ciotola unite le patate al cavolo nero e amalgamate senza esagerare. Servite l’insalata tiepida come contorno al vostro secondo piatto. Versatile e rustica questa insalata è ottima sia in caso di cena a base di carne che di pesce; adatta anche in caso di cena molto sofisticata con l’accortezza di creare una monoporzione per ospite. Buon appetito!