Bonèt

E’ da inizio autunno che avevo in mente di fare questo dolce, folgorata da un’immagine bellissima riguardante questo dessert e probabilmente in un “momento” di incredibile voglia di sapor e color cioccolato. Cacao amaro preso, amaretti presi e nocciole pure, la tonda gentile trilobata piemontese. Una tira l’altra.

Dopo una prima prova, la seconda è quella buona. Adoro gli amaretti morbidi e ho voluto utilizzare questi – così quelli che avanzano…. – ma bisogna utilizzarli con accortezza, pochi, ben sbricioliati, e se lo fate con il frullino, un giro di lame e stop, altrimenti diventa pasta di mandorle. Donano un sapore pazzesco, deciso e delicato.

Propongo questo dessert per Natale, da preparare la sera prima.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h + 3h di riposo

Ingredienti (dosi per 6pp)

4 uova

8 cucchiai di zucchero di canna grezzo

2 cucchiai di cacao amaro

40 gr di amaretti morbidi

4 cucchiai di liquore al caffè

500gr di latte di mandorla

Nocciole per guarnire

Stampo budino di alluminio da diametro 18cm x 10 cm e teglia da 28 cm per bagnomaria

Sbattete le uova intere con 5 cucchiai di zucchero, quando saranno ben montate aggiungete il cacao amaro, gli amaretti sbriciolati, il liquore al caffè e il latte di mandorla.

Nel frattempo accendete il forno a 180°, rivestite una teglia dal fondo alto con carta da forno, versate dell’acqua senza raggiungere la metà del bordo della teglia e infornate. In un pentolino mettete i 3 cucchiai di zucchero rimanenti, mettete sul fuoco a fiamma bassa senza mescolare e appena lo zucchero comincia a dorarsi aggiungete 1 cucchiaio d’acqua, comincerà a bollire e rapprendersi leggermente. Spegnete il fuoco e versate in uno stampo di alluminio che avrete fatto leggermente riscaldare in forno.

Versate adesso il composto con le uova nello stampo e disponete nella teglia in forno. Aggiungete acqua calda fino a raggiungere quasi il bordo della teglia. Fate cuocere per 45 minuti, sfornate e lasciate raffreddare. Fate riposare in frigo per almeno 3 ore, sformate il budino su un piatto, guarnite con nocciole tritate e servite.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Il bonet è un dolce piemontese al cucchiaio la cui ricetta affonda in tempi lontani. Come più volte ribadito, il dolce si sposa in perfetta armonia con un vino dolce e nel nostro caso la scelta non può che cadere su un’etichetta del Piemonte, dal gusto gradevole, morbido in equilibrio e dal bouquet aromatico con note di frutta rossa matura. Farà il caso nostro il Brachetto d’Acqui della Cantina Braida Giacomo Bologna.


Coppa martini crema pasticcera e caffe’

Potrebbe somigliare a un tiramisù rivisitato, ma si tratta invece di un dolce da tavola tutt’altro che moderno. Quei dolci che ti risolvono il dessert, con i classici ingredienti da frigo-dispensa, quei dolci che a casa di mia mamma si facevano per merenda, e lei lo faceva a noi, ingredienti semplici, ma tutto goloso. I biscotti possono essere anche quelli secchi – qui ho utilizzato dei morbidissimi caporali – crema pasticcera, caffè e cacao.

Non so a voi, ma quello che mi piace è l’origine di un piatto, la sua proiezione dal passato al presente, il fatto di ripensare al passato di un genitore, o di un nonno o per i più fortunati di un bisnonno, e come quel piatto arrivi a noi ancora autentico, apportando qualche modifica per adattarlo alle esigenze – no lattosio! – senza stravolgimenti.

La coppa martini, uno tra i biccheri che più mi affascina, soprattutto per servire un dolce, lo trovo raffinato e di effetto.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h + 1h di riposo

Ingredienti (dosi per 4pp)

Una decina di caporali o savoiardi (quelli che avanzano inzuppateli a colazione!)

2 tazzine di caffè lungo

2 dita di liquore al caffè

1 cucchiaio di zucchero

crema pasticcera ricetta qui , versione con vaniglia, dosi da raddoppiare!

cacao qb

Preparate la crema pasticcera come da ricetta e il caffè e fate raffreddare. Aggiungete al caffè il liquore e lo zucchero. Assaggiate e considerate che non dovrà essere particolarmente dolce e alcolico. Preparate le coppe e sul fondo mettete un cucchiaino di crema, una porzione di biscotto e con un cucchiaio bagnatelo di caffè. Non eccessivamente poichè i caporali, particolarmente morbidi e spugnosi rischiano di ammorbidirsi eccessivamente. Ricoprite con crema e procedete con un altro strato allo stesso modo fino al bordo della coppa, spolverizzate infine cacao fino a ricoprirne la superficie. Fate riposare in frigo almeno 1ora e tirate fuori dal frigo 5minuti prima di servire.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Il dolce vuole il dolce. È il principio della concordanza che va seguito quando si serve il dessert. Nessuna eccezione. E quindi nel nostro caso andremo a scegliere un vino che nasce dalle morbide colline dell’Oltrepò Pavese: il Moscato della Tenuta Mazzolino. Con la sua nuance dai riflessi dorati, al naso risulta aromatico. Al palato si rivela cremoso e avvolgente, con delicata effervescenza mista al residuo zuccherino che cede il passo a una acidità sapida e rinfrescante, capace di ripulire il palato e invitare ad un secondo calice.


Crostata al cacao e fragole

Di stagione, una crostata fresca e golosa. Quanto amo la frolla al cacao accostata a fragole e frutti di bosco! In più occasioni dalla primavera in giù ho sperimentato delle crostate con questo tipo di frolla, per occasioni speciali e non… Le crostate di frutta hanno solo bisogno del vostro tempo perchè la semplicità c’è tutta.

Ingredienti

500gr di fragole

Per la frolla al cacao

250 gr farina “tipo 00”

50 gr di cacao amaro

150 gr zucchero

150 gr olio di semi oppure 175 gr di margarina

2 tuorli

un pizzico di sale

Per la crema pasticcera

4 tuorli

150 gr di zucchero

50 gr di amido di mais o farina

500 ml latte di mandorla (poco zuccherato) o avena

semi di 1/2 bacca di vaniglia

Amalgamate tutti gli ingredienti in una planetaria con il gancio per amalgamare. Appena gli ingredienti si saranno amalgamati compattate l’impasto senza impastarlo ulteriormente e formate una palla che farete riposare per almeno 1 ora.

Accendete il forno a 200°. Stendete la frolla su un foglio di carta da forno e disponetela nella tortiera, mantenete uno spessore della frolla di circa 1cm e adattate i bordi alla teglia. Con una forchetta bucherellate la superficie, adagiateci un foglio di carta da forno e distribuite dei legumi secchi. Cuocete in forno per 25minuti, togliete i legumi secchi e fate raffreddare bene.

Preparate la crema pasticcera lavorando in un recipiente le uova con lo zucchero e l’amido di mais; aggiungete poco per volta il latte e versate il tutto in un pentolino. Aggiungete i semi della bacca di vaniglia. Portate a ebollizione e contate un minuto, quindi spegnete il fuoco, versate in una terrina e lasciate raffreddare.

Lavate le fragole, asciugatele bene e tagliate ciascuna fragola in quattro parti nel verso della lunghezza.

Componete la vostra crostata deliziosa farcendo la parte concava della crostata con crema pasticcera e disponendo le fragole partendo dal bordo. Fate riposare in frigo per 2ore circa. Spolverizzate con zucchero a velo prima di servire.