Focaccia salata con patate dolci

Aaaah le patate dolci, era almeno da 10 anni che non le mangiavo… Mi ha attirato l’idea di fare qualcosa che facesse sentire il sapore della patata dolce, ma che fosse salato. E così mischiando le nozioni di panificazione e la genovesità ho sfornato una focaccia salata con l’idea di farcirla. L’impasto è fatto con lievito madre e purea di patate dolci e la farcitura è così composta: asparagi, fettine di patata dolce, uova sode sbriciolate e una spolverata di parmigiano reggiano.

  • Difficoltà: MEDIA
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h e 20 minuti + 8-9h di lievitazione (se usate lievito madre, oppure 3 ore di lievitazione se lievito di birra) + 35 minuti di cottura

Ingredienti (dosi per una teglia da forno di focaccia)

150 gr di farina tipo 1

150 gr di farina di grano tenero integrale

500 gr di patate dolci (3 patate – compresa per la farcitura*)

150 gr di lievito madre oppure mezzo cubetto di lievito di birra circa 12 gr

100 ml di latte di mandorla non zuccherato oppure latte d’avena

8 gr di sale

60 gr di olio extra vergine di oliva

Per l’emulsione

30 gr di acqua

15 gr di olio extra vergine di oliva

1/2 cucchiaino di sale grosso

Per la farcitura

500 gr di asparagi

3 uova

patata dolce*

foglie di menta qb

parmigiano reggiano grattuggiato qb

aceto di mele qb

olio extra vergine di oliva qb

sale

Sbucciate le patate dolci, passatele sotto l’acqua corrente e mettete in una pentola riempita con acqua fredda fino a coprirle. Portate a ebollizione e fate cuocere circa 20 minuti, comunque fino a quando riuscirete a infilare la forchetta senza sforzo – stessa logica delle patate lesse -. Scolatete, fate raffreddare leggermente e schiacciate solo 2 delle tre patate, con uno schiacciapatate o una forchetta. L’altra patata mettetela da parte.

Preparate l’impasto della focaccia cominciando ad amalgamare in una planetaria le due farine, la purea di patate dolci, il latte di mandorla e il lievito madre. Se utilizzate il lievito di birra scioglietelo in una parte di latte e aggiungetelo agli altri ingredienti. Utilizzate una bassa velocità nella lavorazione dell’impasto e dopo 3-4 minuti aggiungete il sale e l’olio evo. Continuate a lavorare l’impasto fino a fare amalgamare bene gli ingredienti e poi per altri 5 minuti. Vi sembrerà appiccicoso, a quel punto infarinate abbondantemente il vostro piano di lavoro e continuate a lavorare l’impasto a mano. Create una palla e mettetela in una terrina oleata, spennellate di olio evo anche la superficie e coprite con una pellicola e un panno. Fate lievitare l’impasto, possibilmente al buio – io lo metto nel forno – per almeno 8 ore. Se avete invece utilizzato il lievito di birra saranno sufficienti 2/3 ore. Dipende molto dalla temperatura che si ha in casa.

Trascorso il tempo di lievitazione stendete l’impasto su una teglia quadrata da forno rivestita con carta oleata. Lo spessore dovrà essere di circa 1cm, se più spessa utilizzate un’altra teglia dove stendere il restante impasto. Accendete il forno a 200° e fate scaldare bene. Nel frattempo preparate l’emulsione con acqua, olio evo e sale e spargetela sulla superficie della focaccia creando con i polpastrelli i classici buchi. Infornate per 15 minuti da una parte, poi capovolgetela con la superficie a contatto della teglia e fate cuocere altri 15 minuti.

Mentre la focaccia è in cottura preparate la farcitura lessando gli asparagi, preparando le uova sode e tagliando a listarelle sottili la patata dolce lessa. Una volta pronti, tagliate a tocchetti gli asparagi e conditeli con sale, aceto di mele e olio; sbriciolate le uova e conditele allo stesso modo, condite infine le patate con un pizzico di sale e olio.

Tirate fuori dal forno la focaccia e farcitela, aggiungete parmigiano reggiano a piacere, le foglie di menta qua e là e un filo di olio evo. Mettete in forno per altri 5 minuti e assaggiate questa delizia.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

In questa ricetta c’è una nutrita schiera di ingredienti dal difficile abbinamento: patata dolce e asparagi su tutti. La scelta del vino non sarà impossibile, ma dovrà tener conto dell’ampio ventaglio gustativo che sprigiona la focaccia. Dolce ma non troppo: la concordanza la troviamo accostando un vino dal residuo zuccherino sufficientemente alto come un Prosecco Dry Valdobbiadene Superiore, cantina Zardetto.


Terrina di broccoli

Questo piatto ha fatto parte degli antipasti al pranzo di Pasqua in famiglia. Semplicissimo e versatile, pranzo o cena, pesce o carne o verdure, lui ci sta bene. E la velocità dove vogliamo metterla? Anche quella! Mentre preparate la brisè, mettete su i broccoli per la cottura a vapore, sbattete qualche ovetto – per rimanere in tema – e poi si comincia a comporre…

Le dosi indicate considerano un pranzo completo dove il nostro piatto è uno degli antipasti. Se avete intenzione di consumarlo come piatto unico considerate le stesse dosi per 4pp.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h e 15minuti

Ingredienti (dosi per 6pp)

Per la brisè

100 gr farina “tipo 00”

100 gr di farina di farro

50 gr olio extra vergine di oliva

3 gr sale

80 gr acqua

Per il ripieno

2 broccoletti medi

4 uova

2 manciate di parmigiano reggiano oltre 30mesi grattuggiato

sale qb

noce moscata

parmigiano reggiano oltre 30mesi grattuggiato qb (per guarnire)

pangrattato qb

olio extra vergine di oliva qb

Preparate la brisè amalgamando tutti gli ingredienti e lavorate l’impasto fino ad ottenete un impasto liscio e sodo. Create una palla e fate riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Nel frattempo prendete la vostra pentola a vapore, aggiungete la quantità d’acqua necessaria e accendete il fuoco; disponete i ciuffi di broccoli precedentemente puliti e lavati nel cestello della vaporiera. Ci vorranno circa 15-20 minuti, ma saranno pronti quando senza sforzo riuscirete a tagliare la base del ciuffo. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare appena.

Stendete la pasta su un foglio di carta da forno prendendo la misura della vostra terrina. Sbattete 4 uova, aggiungeteci il parmigiano reggiano grattuggiato, una grattata di noce moscata e il sale. Versate al centro dell’impasto. Condite i ciuffi di broccoli con sale e olio evo maneggiandoli il meno possibile per lasciare i ciuffi intatti. Disponete nella teglia i ciuffi di broccoli fino a ricoprire la superficie. Aggiungete pangrattato, parmigiano reggiano e un filo di olio evo a guarnire. Ritagliate l’eccesso di pasta sul bordo e rifinite a piacere.

Infornate in forno preriscaldato a 190° per 35minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e servite la terrina tiepida.

Terrina come antipasto o per un pic-nic? Ditemi la vostra!


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Un ingrediente versatile e dalla buona aromaticità è protagonista di questa ricetta, che in abbinamento vuole un vino secco e leggero. Sceglieremo quindi un Bianco di Soave, vino dinamico e di buon carattere, che si distingue per freschezza e mineralità.


Basilico e Capperi è AILI’s blog approved

Con immenso piacere vi presento AILI – Associazione Italiana Latto-Intolleranti, che da poco ha certificato il mio blog riconoscendone i contenuti attinenti in tema di intolleranza al lattosio.

Concentraimoci brevemente su AILI 

Lo scopo dell’esistenza di AILI è quello di permettere alla persona intollerante al lattosio di vivere la propria vita in modo sereno e consapevole, senza il bisogno di  sentirsi “diverso”. AILI ha l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale,  sensibilizzando e diffondendo la conoscenza della suddetta intolleranza.

AILI ha creato un simbolo “AILI’s Blog Approved” per identificare i blog dedicati agli intolleranti al lattosio premiando le persone che dedicano il loro tempo a studiare, inventare e cucinare ricette senza lattosio o senza lattosio, latte e derivati. Un lavoro di prezioso aiuto a chi si affaccia a questo nuovo mondo e deve seguire un determinato stile di vita, molto spesso collegato anche ad altre patologie.

Fonte di questo articolo il sito dell’associazione e per scoprire di più su AILI cliccate sul link

https://www.associazioneaili.it