Tagliatelle al ragu’ di grongo

Grongo in tranci, freschissimo, cena per 4 e la base per il primo ce l’ho. Mi bastano la barba di un finocchio, qualche cucchiaio di passata di pomodoro e una manciata di olive taggiasche.

Ingredienti (dosi per 4pp)

4 tranci di grongo (circa 6 etti)

barba di finocchio

olive taggiasche

passata di pomodoro

1 spicchio d’aglio

qualche foglia di prezzemolo

sale

olio extra vergine di oliva

Lavate bene i tranci di grongo. In una padella mettete mezzo dito d’acqua e disponete i tranci. Fate cuocere con un coperchio a fuoco basso circa 5 minuti. Questa operazione vi aiuterà nella pulizia del pesce. Eliminate la pelle, sfilettate la polpa intorno all’osso centrale e rimuovete le spine. Ottenuti i bocconcini di pesce rimetteteli in padella con lo spicchio d’aglio, le foglie di prezzemolo ben tritate e un filo di olio evo. Fate cuocere qualche minuto e aggiungete 4 cucchiai di passata di pomodoro e qualche ciuffo di barba di finocchio (qui quantità a vostro piacimento, ma conservatene qualche ciuffetto per la guarnizione del piatto). Aggiustate di sale e fate cuocere circa 8-10 minuti a fuoco basso aggiungendo se necessario qualche cucchiaio d’acqua.

Su una piccola teglia rivestita con carta da forno disponete le olive taggiasche e infornate in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Le olive dovranno seccare ma non del tutto. Tirate fuori dal forno e tritate per ottenere una consistenza farinosa ma leggermente umida.

Lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele tenendo da parte l’acqua di cottura e condite con il sugo di grongo. Se necessario ammorbidite con qualche cucchiaio d’acqua.

Completate il piatto con ciuffi di barba di finocchio e olive taggiasche tritate.

calamarata gratinata in cocotte

Se c’è una cosa che adoro sono le ricette in cocotte. Una portata, una monoporzione, quasi in miniatura.

Ingredienti semplici e cotture non elaborate rendono questo piatto leggero, ma gustoso e scenico allo stesso tempo. Mi accompagna l’intuizione per l’accostamento dei sapori ma qui gioco facile, verdura e pesce sono sempre un ottimo punto di partenza.

Sulla base una velo di vellutata di zucca (preparata il giorno prima per cena), una calamarata ripiena di broccoli, un filetto di trota salmonata e una spolverata di parmigiano. Tutto cotto, vi spiego come, va in forno a gratinare e il gioco è fatto.

Ingredienti (dosi per 4 pp)

1 filetto di trota media

1 broccoletto

calamarata trafilata al bronzo (circa 30pezzi, 8 per porzione)

vellutata di zucca (250gr di zucca, 1 patata piccola, 1 cipollotto, 1 carota, sale). Prendete spunto da questa ricetta ricetta per vellutata

erbe aromatiche (timo e maggiorana)

sale

pepe

olio evo

parmigiano reggiano

Preparate la vellutata, anche il giorno prima, mettendo in una pentola la zucca e la patata tagliate a pezzi, il cipollotto, la carota e il sale; coprite abbondantemente con acqua e portate a ebollizione, quindi fate cuocere circa 40 minuti. Se utilizzate una pentola a pressione riducete la cottura di un quarto d’ora. Frullate e tenete da parte.

In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua salata. Lavate e tagliate a ciuffetti il broccoletto. Immergete in acqua bollente e fate cuocere per circa 10min. Scolate i ciuffetti, sminuzzate il tutto e condite con sale, pepe e olio. Nella stessa pentola, continuate a mantenere il bollore e lessate la calamarata, al dente. Scolate la pasta e posizionate sulla pentola un cestello per la cottura a vapore. Disponete il filetto di trota nel cestello, aggiungete timo e maggiorana e coprite con un coperchio. Fate cuocere 5minuti. Togliete dal fuococ e condite con sale e olio.

Componete ogni cocotte mettendo sulla base un velo di vellutata di zucca, disponete la calamarata in posizione verticale e riempite con broccoli e trota sminuzzata grossolanamente. Aggiungete qualche goccia di vellutata e coprite con parmigiano grattuggiato. In forno preriscaldato a 180° per 8-10 minuti; fate riposare 5minuti prima di servire.

Servite le cocotte con un coperchio, se possibile, per l’effetto sorpresa…

Calamari ripieni

Quanto si percepisce l’influenza che la Sicilia ha su di me in questo piatto? Io vorrei che ve ne parli il piatto…ditemi la vostra!

Ingredienti (dosi per 2pp)

5 calamari media grandezza (misure da riadattare a seconda delle regioni)

4-5 pomodorini ciliegino

1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

2 manciate abbondanti di pangrattato

1 manciata di parmigiano grattugiato

1 manciatina di capperi

prezzemolo

1/2 cipolla di Tropea

passata di pomodoro

2 spicchi d’aglio

olio extra vergine di oliva

peperoncino (facoltativo)

una spruzzata di vino bianco

Pulite i calamari facendo attenzione a non romperne il corpo. Risciacquate per bene e separate corpo e tentacoli. Mettete da parte il corpo dei calamari e tagliate invece a tocchettini i tentacoli.

In una padella mettete un filo di olio evo e uno spicchio d’aglio, fate scaldare bene e aggiungete i tentacoli alla padella. Fate rosolare, aggiungete i pomodori ciliegino e fate cuocere 5 minuti a fuoco basso. Aggiungete l’estratto d pomodoro e fatelo sciogliere nella padella con 2 cucchiai d’acqua. Spegnete il fuoco.

In un mixer mettete i tentacoli, levate lo spicchio d’aglio e aggiungete i capperi, l’altro spicchio d’aglio, una manciata di pangrattato e tritate. In una terrina amalgamate questa farcia con il restante pangrattato, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo, il sale e aggiustate la consistenza con olio evo. La farcia non dovrà essere asciutta, ma umida e morbida.

Cominciate a riempire i calamari spingendo la farcia bene in fondo al corpo del calamaro aiutandovi con la punta di un cucchiaino da caffè. Continuate a riempire fino a 1cm dall’apertura sommitale. Procedete così per tutti i calamari e chiudeteli con due stuzzicadenti.

Tagliate 1/2 cipolla di Tropea finemente e mettetela in una padella con un filo di olio evo. Fate rosolare, coprite con acqua e fate cuocere 5 minuti. Aggiungete 5 cucchiaiate di passata di pomodoro, salate e non appena inizia a sobbolire proseguite la cottura per qualche minuto. Adagiate i calamari nella padella, bagnate con vino bianco e fate cuocere 25 minuti a fuoco medio rigirando più volte i calamari.

A fine cottura fate riposare e servite.

Per servirlo a tavola potete scaloppare il calamaro e accompagnarlo con la sua salsa che completa il piatto come guarnizione. Provatelo!

Spaghetti piselli e alici

Pulizia del freezer per metter su un piatto per cena. Alici già belle sfilettate -prima del congelamento erano di una freschezza da ricordare, ma comunque troppe. E congeliamo! – . Piselli finissimi. In freezer li tengo quasi sempre. Era quello che faceva mia mamma, aprivi il freezer e c’era sempre una busta di piselli. E con quella busta improvvisi un sugo di piselli, le uova con i piselli oppure questo piatto, associando altri ingredienti buoni buoni. Semplice.

Ingredienti (dosi per 2 pp)

1 etto di alici

1 porro

2 manciate abbondanti di pisellini finissimi

1 cucchiaino di estratto di pomodoro

Spaghetti

olio extra vergine di oliva

sale

Pulite e sfilettate le alici. Tagliate il porro a metà nel verso della lunghezza e tagliate a fettine sottili entrambi le parti fino alla “parte verde”. In una padella mettete 2 fili di olio evo e il porro. Fate soffriggere leggermente e aggiungete i pisellini. Fate insaporire 1minuto e coprite con acqua tiepida. Aggiungete l’estratto di pomodoro e fatelo sciogliere bene, poi il sale e coprite con un coperchio; fate cuocere fino a far evaporare quasi completamente il liquido di cottura. Aggiungete le alici e sminuzzandole grossolanamente con un cucchiaio di legno proseguite la cottura per 3-4 minuti. Spegnete il fuoco e coprite.

Portate a ebollizione abbondante acqua salata e lessate gli spaghetti. Come al solito le dosi sono sotto la vostra responsabilità… Di norma, 120 gr a testa per un piatto accettabile, per gli audaci dai 150 ai 200 grammi.

Scolate gli spaghetti e mantecateli nella padella. Il condimento dev’essere un tutt’uno con lo spaghetto, non slegato. Adesso siamo pronti, buon appetito…