Terrina di broccoli

Questo piatto ha fatto parte degli antipasti al pranzo di Pasqua in famiglia. Semplicissimo e versatile, pranzo o cena, pesce o carne o verdure, lui ci sta bene. E la velocità dove vogliamo metterla? Anche quella! Mentre preparate la brisè, mettete su i broccoli per la cottura a vapore, sbattete qualche ovetto – per rimanere in tema – e poi si comincia a comporre…

Le dosi indicate considerano un pranzo completo dove il nostro piatto è uno degli antipasti. Se avete intenzione di consumarlo come piatto unico considerate le stesse dosi per 4pp.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h e 15minuti

Ingredienti (dosi per 6pp)

Per la brisè

100 gr farina “tipo 00”

100 gr di farina di farro

50 gr olio extra vergine di oliva

3 gr sale

80 gr acqua

Per il ripieno

2 broccoletti medi

4 uova

2 manciate di parmigiano reggiano oltre 30mesi grattuggiato

sale qb

noce moscata

parmigiano reggiano oltre 30mesi grattuggiato qb (per guarnire)

pangrattato qb

olio extra vergine di oliva qb

Preparate la brisè amalgamando tutti gli ingredienti e lavorate l’impasto fino ad ottenete un impasto liscio e sodo. Create una palla e fate riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Nel frattempo prendete la vostra pentola a vapore, aggiungete la quantità d’acqua necessaria e accendete il fuoco; disponete i ciuffi di broccoli precedentemente puliti e lavati nel cestello della vaporiera. Ci vorranno circa 15-20 minuti, ma saranno pronti quando senza sforzo riuscirete a tagliare la base del ciuffo. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare appena.

Stendete la pasta su un foglio di carta da forno prendendo la misura della vostra terrina. Sbattete 4 uova, aggiungeteci il parmigiano reggiano grattuggiato, una grattata di noce moscata e il sale. Versate al centro dell’impasto. Condite i ciuffi di broccoli con sale e olio evo maneggiandoli il meno possibile per lasciare i ciuffi intatti. Disponete nella teglia i ciuffi di broccoli fino a ricoprire la superficie. Aggiungete pangrattato, parmigiano reggiano e un filo di olio evo a guarnire. Ritagliate l’eccesso di pasta sul bordo e rifinite a piacere.

Infornate in forno preriscaldato a 190° per 35minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e servite la terrina tiepida.

Terrina come antipasto o per un pic-nic? Ditemi la vostra!


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Un ingrediente versatile e dalla buona aromaticità è protagonista di questa ricetta, che in abbinamento vuole un vino secco e leggero. Sceglieremo quindi un Bianco di Soave, vino dinamico e di buon carattere, che si distingue per freschezza e mineralità.


Crostatine salate con nocciole al rosmarino e cime di rapa

Preparando questo piatto il pensiero va a Pasqua e feste annesse. Ma dobbiamo fare un passo indietro e pensare al momento che stiamo vivendo che purtroppo limiterà la voglia di festeggiare e riunirsi. Sono dell’idea che comunque vada, l’entusiasmo è quello che può accompagnarci a braccetto smorzando i toni vividi di questo periodo. Ognuno ha il proprio modo di smorzarli, io parto dalla cucina e me ne sono uscita con queste crostatine salate, adatte a un antipasto sfizioso, un secondo insolito o per un aperitivo.

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 1h e 15 minuti

Ingredienti (dosi per 6 crostatine)

Per la frolla salata

200 gr di farina 00

1 uovo

100 gr di olio di semi di mais

5 gr di sale

Per la farcitura

80 gr di nocciole tostate

7-8 ciuffi di rosmarino fresco

3 manciate abbondanti di uvetta

1 cucchiaio di olio di semi

300gr di cime di rapa

1 cucchiaio di miele

1 spicchio d’aglio

peperoncino (facoltativo)

olio extra vergine di oliva

sale

6 formine per crostatine

Preparate la frolla salata amalgamando tutti gli ingredienti in una terrina o una planetaria. Ottenete un impasto omogeneo, create una palla, coprite con una pellicola e mettete in frigo per mezz’oretta.

Nel frattempo in un tritatutto mettete le nocciole, il rosmarino e 1 manciatina di uvetta. Tritate bene per qualche secondo, ottenendo un trito non troppo fine.

Pulite le cime di rapa e sciacquate bene sotto l’acqua corrente. In una padella fate scaldare due fili d’olio evo con uno spicchio d’aglio, aggiungete le cime di rapa, coprite con un coperchio e fate cuocere per qualche minuto; salate e aggiungete 1 dito d’acqua. Fate cuocere le cime di rapa per un quarto d’ora/venti minuti. Aggiungete l’uvetta restante, precedentemente ammollata in acqua tiepida, e il miele. Amalgamate con le cime di rapa e fate cuocere ancora qualche minuto.

Accendete il forno a 200°, prendete la frolla salata dal frigo e le 6 formine per le crostatine; con un coltello dividete la frolla in 6 spicchi uguali e con ciascuno spicchio rivestite le forme per le crostatine. Al centro della tortina, nella parte concava, mettete 2 cucchiaini del trito di nocciole e compattatelo bene aiutandovi con il cucchiaino. Posizionate le formine su una teglia e infornate per 20 minuti.

Togliete dal forno e fate raffreddare 5 minuti, infine guarnite ogni crostatina con le cime di rapa. Servite come antipasto o per un secondo insolito.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Ricetta sfiziosa dal gusto poliedrico. L’esplosione di aromi e contrasti richiama un vino proveniente da un territorio espressione delle medesime qualità: la Sardegna. Il Cannonau Tenores della Tenuta Dettori, è il miglior abbinamento grazie alle note salmastre e speziate che lo caratterizzano. Il fresco ed elegante finale, andrà a ingentilire il palato per prepararlo al boccone seguente


Frittata di cipollotti e le loro foglie -Moscardini su crema di carote e foglie di cipollotto

Rieccomi… l’intermittenza non mi piace, ma in meno di un mese mi sono felicemente privata dei miei quattro denti del giudizio… Quasi una passeggiata – quasi – ma il giusto per distogliermi dalle normali attività con la solita attenzione. Menu’ di San Valentino quasi a metà sempre per lo stesso motivo, ma nel frattempo ho elaborato un po’ di idee che non sono ancora riuscita a mettere in macchina.

Il mio giro sabatale al mercato mi delizia sempre. Super scorpacciata di verdure, prendo anche degli spettacolari cipollotti di Tropea, freschissimi con le foglie ancora belle verdi e piene. Accolgo il consiglio della verduraia e li utilizzo, tutti. Di tre cipollotti le foglie sono tante per arricchire una crema e fare una frittata il giorno dopo – seguono le due ricette.

FRITTATA DI CIPOLLOTTI DI TROPEA E LE LORO FOGLIE

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 15minuti 

Ingredienti (dosi per 4 pp)

2 cipollotti interi comprese le foglie

4 uova

2 cucchiai di parmigiano reggiano 30mesi grattuggiato

olio extra vergine di oliva qb

sale

pepe

Tagliate finemente i cipollotti e le foglie verdi, mettete in padella con un filo d’olio evo e fate rosolare. Aggiungete 2-3 cucchiai d’acqua per aiutare la cottura e abbassate il fuoco. Nel frattempo sbattete le uova intere con il parmigiano reggiano grattuggiato, il sale e il pepe. Versate le uova sbattute direttamente nella padella con i cipollotti, alzate leggermente il fuoco e coprite con un coperchio. Fate cuocere 3-4 minuti e aiuntandovi con un piatto o un coperchio piatto capovolgete la frittata. Fate cuocere altri 3 minuti e spegnete il fuoco. Servite la frittata come antipasto, per un aperitivo, in un panino, tra una parola e l’altra, mordi e fuggi …. Della frittata mi stuzzica la superficie leggermente croccantina, mmmh ho già fame!


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Piatto sobrio, ma dal sapore deciso. Vuole un vino fresco e minerale, capace di esaltarne il gusto. Un vino giovane, sapido, di semplice beva e dai toni fruttati. L’etichetta ideale la troviamo a cavallo tra le province di Lecce e Brindisi: è il Salice Salentino Rosé della Cantina Candido.


MOSCARDINI SU CREMA DI CAROTE E VERDE DI CIPOLLOTTO DI TROPEA

  • Difficoltà: FACILE
  • Tempi di preparazione (preparazioni e cotture): 45minuti 

Ingredienti (dosi per 4 pp)

16 moscardini piccoli (4 a testa)

4 carote

1 cipollotto di Tropea intero comprese le foglie

sale

olio extra vergine di oliva

In una padella mettete il cipollotto tagliato finemente e un filo d’olio evo. Lavate e pelate le carote, tagliatele a metà e poi a pezzetti. Nel frattempo accendete il fuoco sotto la padella e fate rosolare appena. Aggiungete le carote; tagliate le foglie verdi del cipollotto a pezzettini e aggiungeteli alla padella. Fate rosolare bene e salate. Aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fate cuocere 10 minuti. Se necessario aggiungete ancora un po’ d’acqua. Le carote alla fine dovranno risultare morbide, da poter schiacciare. Spegnete il fuoco appena avrete questo risultato.

Pulite i moscardini e disponeteli interi in una casseruola, aggiungete uno spicchio d’aglio e tre cucchiai di olio evo. Accendete il fuoco a fiamma alta e coprite con un coperchio. Dopo 5 minuti abbassate il fuoco, girate i moscardini e coprite di nuovo. Fate cuocere 7-8 minuti rigirando di tanto in tanto i moscardini; spegnete il fuoco. Non salate i moscardini!

Nel contenitore di un mixer a immersione mettete le carote ormai cotte e frullate il tutto. Aggiustate di sale e aggiungete un filo d’olio evo. Ottenete una crema morbida ma non fine.

Componete il piatto con la crema di carote in una ciotolina vicino i moscardini e un filo d’olio evo. Servite il piatto come antipasto, per un’aperitivo rinforzato o come secondo.


L’abbinamento di Ludovico Paganelli

Un vino dal buon grado di acidità e intensità saprà confrontarsi al meglio con i sapori di questa preparazione, bilanciandola alla perfezione. La Vernaccia di San Gimignano Riserva della Cantina Panizzi è l’etichetta da scegliere, grazie anche alla lunghissima persistenza…ottima per riequilibrare il palato dopo ogni sorso.


Cous cous con tacchino, melanzane e trito aromatico

Finalmente ho riassaporato la mia routine in tema di spesa. Tappa in centro città, disorientata ma felice di ritrovarmi tra i banchi del Mercato Orientale di Genova. Ritrovare gli stessi volti ti fa riconoscere la normalità.

Eppure è pazzesco, ieri dopo un’altra tappa presso uno dei miei negozi preferiti, la commessa, una ragazza splendida, parlando di come nel negozio erano organizzati in questo periodo ha pronunciato queste parole “L’essere umano si abitua facilmente, è strano”, è proprio così. Ti abitui facilmente a una realtà pazzesca, che mai più nella vita speri di rivivere, però ti ci abitui e quando ti ricatapulti nella realtà che ti appartiene è quasi strano, ma ti riabitui anche qui.

Presa dall’entusiasmo ho nettamente esagerato con le dosi, ma il freezer aiuta a organizzarsi. Una tenerissima polpa di tacchino mi colpisce e faccio il carico. Arrivo a casa, melanzana in frigo e metto su un buon cous cous. Pronto in pochissimo tempo, circa 20 minuti e un risultato strepitoso.

Ingredienti (dosi per 4pp)

500gr di polpa di tacchino

1 melanzana viola

200gr di cous cous

1/2 cucchiaino di curcuma

vino bianco o marsala per sfumare

1 manciata di uvetta sultanina

1 spicchio d’aglio

qualche fogliolina di menta

olio extra vergine di oliva

sale

Pesate il cous cous e la stessa quantità d’acqua. In una pentola versate l’acqua pesata, aggiungete un pizzico di sale, un cucchiaio di olio evo e la curcuma, portate a ebollizione e spegnete il fuoco. Versate il cous cous coprite con un coperchio per 5minuti. Passato il tempo di riposo sgranate con una forchetta e mettete da parte.

Tagliate la melanzana a cubetti; in una padella versate un filo di olio evo e fate scaldare bene. Aggiungete la melanzana e saltate a fuoco vivo. Abbassate il fuoco e fate cuocere per 8 minuti circa. Salate e spegnete il fuoco. La melanzana dovrà risultare scottata ma cotta.

Tagliate a pezzetti la polpa di tacchino; in una padella fate scaldare bene un filo di olio evo e aggiungete il tacchino, fate cuocere a fuoco vivo per 5minuti, sfumate con marsala, fate evaporare, salate e spegnete il fuoco.

Nel frattempo create un trito aromatico con uvetta sultanina, aglio e foglie di menta.

Assemblate il cous cous con tutte le preparazioni e servite.

Insalata tiepida di cavolo nero e patate

Il mio giretto settimanale al mercato mi carica di idee. Impazzisco nel girare tra i vari venditori e farmi le mie idee per riempire il frigo e la dispensa di casa con delizie stagionali. Sì, calco sul possessivo “mio” perchè questo è come vedo io fare la spesa e sfruttare al meglio la stagionalità dei prodotti. Non è detto che sia la vostra stessa visione anche se cerco, da sempre, di trasmettere quest’abitudine, un’ottima abitudine per la nostra salute.

Sono due i mercati che frequento a Genova, il Mercato Orientale di Via XX Settembre al numero 75r e il Mercato Comunale in Piazza Terralba. Uno è l’altro hanno alcuni banchi che per me sono tappa fissa…

Pioggia e in previsione una cena a quattro. Banco di verdura locale. Anzi localissima (passatemi il termine) e selezionatissima. Mazzetti di ortaggi come mazzetti di fiori, perchè son primizie. La mia spesa, cimette di rapa, cavolo nero e ultimi fiori di zucchina. Sarà una cena contadina, ho deciso.

Con i fiori di zucchina una fritturina, poi gli annessi (che qui non vi cito, ma se volete il menù della serata scrivetemi) e di primo, con le cimette di rapa cosa potrò mai mettere in tavola?? Due orecchiette!

Ma qui il protagonista è un contorno a una gustosa coscia di agnello, intera. Mentre mi dirigo verso casa penso all’uso che farò del cavolo nero. Croccante, deciso e amaro per natura vorrei addolcirne i connotati. Ci riesco ma è sempre cavolo nero! A voi la ricetta.

Ingredienti (dosi per 4pp)

1/2 kg di cavolo nero

pomodori secchi sott’olio

1/2 cipolla rossa

una manciatina pinoli

una spruzzata di marsala

miele

3 patate medie

origano

sale qb

olio evo qb

Lavate le foglie di cavolo nero e tagliatele a listarelle sottili. In una padella versate due cucchiai di olio evo e fate scaldare bene. Aggiungete il cavolo e fate cuocere a fuoco vivo qualche minuto. Sfumate con un goccio di marsala, versate un dito d’acqua, salate, abbassate il fuoco e stufate il cavolo.

Tagliate finemente mezza cipolla rossa e aggiungetela al cavolo insieme ai pinoli e ai pomodori secchi leggermente sminuzzati. Aggiungete mezzo cucchiaino di miele, e fate cuocere fino a far evaporare completamente il liquido di cottura. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

A parte pelate tre patate medie, tagliatele in quattro parti nel verso della lunghezza e ottenete degli spicchi. Disponeteli su una teglia rivestita con carta da forno, salate, aggiungete l’origano, l’olio evo e infornate a 180° in forno preriscaldato per 15-20 minuti.

In una ciotola unite le patate al cavolo nero e amalgamate senza esagerare. Servite l’insalata tiepida come contorno al vostro secondo piatto. Versatile e rustica questa insalata è ottima sia in caso di cena a base di carne che di pesce; adatta anche in caso di cena molto sofisticata con l’accortezza di creare una monoporzione per ospite. Buon appetito!

Merluzzo e verdure al forno

Il cuore di un merluzzo, nettamente arricchito da foglie di cavolo verza e cipolla rossa. La marinatura del pesce, con succo d’arancia, sale e pepe Malagueta, comunemente conosciuto come “grani del paradiso” è ciò che dà idratazione agli elementi nel piatto, scoprite come…

Ingredienti (dosi per 4 persone)

600 gr di cuore di merluzzo

12-14 foglie di cavolo verza

mezza cipolla rossa

aneto

olio extra vergine di oliva

sale

Per la marinatura

succo di due arance

sale

1 cucchiaino di pepe Malagueta

Tagliate il cuore di merluzzo in bocconcini. Tanti bocconcini quante le foglie di cavolo verza necessarie. Scegliete le foglie non esterne e possibilmente intere. Mettete in una ciotola i bocconcini di merluzzo e preparate la marinatura che dovrà coprire, anche parzialmente, il merluzzo. Coprite con un coperchio o pellicola e mettete da parte per almeno 15minuti. Scoprite, rigirate i bocconcini nella marinatura e ricoprite per altri 15minuti.

Lavate le foglie di cavolo e cuocetele a vapore per 8-10 minuti.

Tagliate finemente una cipolla e disponetela su una teglia con un filo di olio evo e qualche foglia essiccata di aneto. Infornate a 200° per 5minuti circa.

Prendete i bocconcini di merluzzo dalla marinatura e chiudeteli ciascuno in una foglia di verza creando degli involtini. Utilizzate una teglia contenuta in modo che gli involtini rimangano abbastanza ravvicinati tra di loro.

In un pentolino mettete la marinatura con un filo di olio evo e fate sobbollire per 1-2minuti. Versate il tutto sugli involtini e disponetevi la cipolla. Infornate per 20minuti a 180°. Impiattate gli involtini e i succhi e servite.

Farinata di zucca della Carla

Dalla mia vicina per eccellenza, la Carla!

19 dicembre 2018 – dall’anteprima di questa ricetta arriviamo ad oggi dopo un’influenza storica e molto noiosa. Alle spalle le “menate”, preparatevi per questa ricetta perfetta per gli amanti della zucca. Per loro sì, perchè il suo sapore è protagonista.

Ingredienti

Per la sfoglia vai Ricetta pasta brisè senza burro

1 kg di zucca mantovana

1/4 di latte

4 cucchiai di semolino

2-3 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di zucchero

parmigiano grattuggiato qb

pangrattato

origano

sale

Sbucciate, tritate e strizzate la zucca in un telo. Mescolate il semolino con il latte, il parmigiano, sale, zucchero e olio.

Aggiungete la zucca e amalgamate il composto.

Stendete la sfoglia in modo che debordi molto oltre la teglia. Deponete l’impasto alto circa 1 cm e 1/2 e cospargete con pangrattato formaggio e origano. Irrorate con olio evo e rivoltate gli orli di pasta. Infornate a 180° per 40 minuti.

Carla, grazie!